

ROBERTO GHEZZI
Ripensare le cesure
Il mare come archivio vivente nelle naturografie di Roberto Ghezzi
Roberto Ghezzi
TerræAquæ. L’Italia e l’Intelligenza del Mare
Padiglione Italia
19. Mostra Internazionale di Architettura – La Biennale di Venezia
2025
10 Maggio - 23 Novembre 2025
Contributo curatoriale di Raffaele Quattrone
Padiglione Italia a cura di Guendalina Salimei
Ogni onda che si infrange sulla riva è una cesura: un momento in cui il movimento continuo del mare si interrompe, prima di ritirarsi e ricominciare. Terra e mare diventano così due polarità in costante relazione — il solido e il fluido, la permanenza e la trasformazione — e il confine che li separa smette di essere una linea per diventare uno spazio di incontro.
In questa prospettiva si inserisce il lavoro di Roberto Ghezzi. Attraverso le sue Naturografie, l’artista lascia che sia la natura stessa a intervenire sulla superficie dell’opera. Le tele, immerse nelle acque o collocate lungo le coste, raccolgono sedimenti, tracce organiche e mineralizzazioni: il mare vi inscrive il tempo, la materia e le trasformazioni dell’ambiente. L’opera diventa così un archivio vivente, generato dall’incontro tra intenzionalità umana e agentività naturale.
Ripensare le cesure propone allora di guardare il mare non come limite, ma come soglia: uno spazio di co-creazione, ascolto e possibilità, capace di interrogare il nostro rapporto con il paesaggio e di aprire nuove forme di relazione tra arte, ambiente e conoscenza.
